Palermo è una bella donna

20 aprile 2007, 16:37
Walter GiannòSalve! Mi chiamo Walter Giannò, giovane palermitano che si diverte ad essere un blogger abbastanza letto a livello nazionale. La mia passione per la politica mi ha spesso condotto a scrivere sul bello e sul brutto del nostro sistema, naturalmente secondo il mio punto di vista, cioè di quello di un “Cristiano di Destra”, così come si legge sotto il titolo del mio blog. Ed oggi, invece, voglio scrivere qualcosa sulla città che amo, sulla mia Palermo. Me la immagino come una bella donna dai tipici tratti meridionali, lunghi capelli mori, occhi neri e carnagione olivastra. Ed un corpo alla Maria Grazia Cucinotta, siciliana verace. Già, proprio una bella donna. Ma ha bisogno di cure ed attenzioni. La sua bellezza, datagli di per sé dalla natura, necessita, in primo luogo, di accorgimenti estetici così da farla essere splendida agli occhi di tutti. Già è stato fatto qualcosa di veramente importante per lei, è vero (il Giardino della Zisa ed il Foro Italico ne sono palesi esempi); però occorre qualche altro anno per completare l’opera, che di certo farà restare a bocca aperta tutti coloro che incroceranno il suo sguardo profondo ed enigmatico. Non ci si può fermare proprio sul più bello, essendo troppo vicini al raggiungimento di rendere nuova questa donna, una top model che così potrà sfilare nelle passerelle più importanti del mondo. Oltre al corpo, bisogna non dimenticarsi assolutamente della sua psiche, arricchendola di più cultura e rilassandola attraverso la risoluzione di qualche altro problema, perché in un corpo sano ci vuole una mente sana. Per raggiungere questo fondamentale obiettivo, comunque, ci vuole l’impegno di tutti noi affinché possa continuare il lavoro di chi ha già tolto le vesti nere alla nostra Palermo, invitandola ad indossare abiti policromi ed esortanti alla felicità. Per questo e per altro, infine, non si può non votare per Diego Cammarata.

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10 Commenti a “Palermo è una bella donna”

  1. ernesto scrive:

    Appunto te la immagini…
    A me sembra più vicina ad una “tipica” donna siciliana, come la vediamo e vendiamo nelle nostre città (hai presente Turi e Rosa, con la lupara ?!). Bassa, grossa, con un bel porrazzo sotto il baffo nero, magari con un bel vestito, e neanche tanto bello.
    Per Palermo ci vorrebbe un ottimo chirurgo estetico e una bella operazione come quella che ha fatto Maradona per snellirsi un pò e riprendere la linea.
    La Palermo che hai descritto tu, è quella che vorresti che sia, che vorremmo tutti quanti, ma nessuno vuole fare niente per migliorarla… se ci pensi bene neanche i vari sindaci con le loro amministrazioni hanno fatto un granchè.
    Il palermitano è bravo a fare solo una cosa… a “lamentarsi”. Si lamenta e basta. Voglio, voglio, voglio, deve, devi, devono, etc.
    MA CHE DA’?
    MA CHE DA’?
    Ogni città rispecchia fedelmente i propri cittadini. Quindi sarà difficile vedere un giorno la Palermo da te descritta.
    Cu nasci tunnu nun po mòriri quadratu…

  2. Walter Giannò scrive:

    Non bisogna sempre cavalcare il pessimismo…altrimenti nulla può cambiare…bisogna guardare avanti…

  3. Alberto scrive:

    Alberto sai com’è? Il pessimismo è di sinistra. Non a caso si chiamano “sinistrati” :-)

  4. UPP scrive:

    Anche a me piacerebbe immaginarmela come la Cucinotta, una bella donna… ma mi piacerebbe fosse pure bella e pulita dentro… non solo forma, ma contenuto… purtroppo non è un colpo di belletto che cambierà i palermitani… perchè Palermo non cambia se non cambiano i Palermitani… ci sono provvedimenti al riguardo… nel programma di Cammarata?

  5. Michele Pivetti scrive:

    Bravo Walter!

  6. Giulio scrive:

    Solo a fimmini potete pensare…

  7. Gianluca scrive:

    Palermo come la Cucinotta, bella sì, ma schizzinosa e piena di arie?
    NO grazie!!!
    Palermo come Serena Autieri, prego!!!!
    Cioè Bellezza, Classe, Semplicità ed Accoglienza.
    A buon intenditor, poche parole!

  8. Slovbrat scrive:

    Caro Walter dovresti distinguere tra pessimismo e realismo.
    Chi avrebbe dovuto fare e non ha fatto ha segnato il destino di questa citta’. Ora bisogna darsi da fare per riprendere il cammino e per me quello che indichi tu non e’ il giusto per farlo.

  9. fabrizio scrive:

    Si continua a parlare solo ed esclusivamente di estetica e restauri vari,sarebbe interessante coinvolgere su questo argomento i circa 30.000 disoccupati palermitani, con tutto il tempo libero che hanno suppongo che conoscano meglio di tutti noi le bellezze artistiche-naturali di Palermo…..

  10. Walter Giannò scrive:

    Fabrizio sono d’accordo con te: se ci fai caso nel post ho scritto che non bisogna “assolutamente dimenticarci della sua psiche”. Nel mio blog, infatti, spesso scrivo sul problema del lavoro giovanile precario. Ad esempio io sono disoccupato ed ho perso recentemente il mio lavoro in un call center, dove vige il principio “oggi ci sei, domani forse, dopodoman no”, che non ti permette di pensare normalmente il futuro. Matrimonio? Giammai! Ed altro…Ho anche messo on line una petizione per la dignità del giovane lavoratore…

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