In memoria della strage di via Pipitone Federico

30 luglio 2008, 16:17

Strage ChinniciRocco Chinnici è stato un servitore dello Stato preciso, attento e lungimirante.
È stato il primo, infatti, a sviluppare un lavoro di squadra contro la criminalità organizzata e ad interpretare, nella sua completezza e complessità, il “fenomeno mafia”.
Le sue battaglie hanno permesso alla Stato di centrare risultati importanti contro Cosa Nostra ed il suo sacrificio, unitamente a quelli dei carabinieri della scorta e del portiere dello stabile di via Pipitone Federico ha contribuito in maniera determinante a scuotere ed a cambiare la coscienza civile.
Oggi, a Palermo e in Sicilia, prosegue deciso il percorso di legalità tracciato da Chinnici e si fa strada una nuova cultura antimafia.

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19 Commenti a “In memoria della strage di via Pipitone Federico”

  1. Francesca scrive:

    Penso di fare un ingrandimento e appendere la foto in camera

  2. Francesca scrive:

    Rocco Chinnici è stato un servitore dello Stato preciso, attento e lungimirante. Oggi dove sono gli uomini come lui?

  3. bravo ragazzo ma inaffidabile scrive:

    ma quella faccia di culo di Vizzini è sempre in prima fila??? Ma perchè non pensa al bilancio del comune??
    Che si prepara a fare il sindaco??
    meglio espatriare in Azerbaijan!!

  4. Francesca scrive:

    Vizzini è a menu spisa… guardati intorno

  5. Marcus scrive:

    Crick, Crock e Manicu ‘i ciascu….

  6. Pierluigi Silvestri scrive:

    I Martiri della violenza mafiosa vanno ricordati,dunque,come sempre,rendo merito al Sindaco di aver curato,sul solco del suo predecessore,la cultura Antimafiosa.
    E’ovvio che io mi domandi,come tanti,come il suo impegno possa conciliarsi con la violentissima avversione anti-magistratura ed anti-antimafia della sua parte politica e dell’attuale governo nazionale.
    Ma non chiedo coerenze assolute,e pertanto mi limito a compiacermi con il Sindaco che,in ogni possibile occasione,non esita a celebrare quei servitori dello Stato che hanno dato la vita(insieme a collaboratori e a vittime estranee)per combattere la schifosissima piovra mafiosa,nascosta in tutti i meandri della società siciliana e nazionale(come tutti sanno).

  7. Francesca scrive:

    Pierluigi non serve partecipare alle celebrazioni se fini a se stesse. Sevono fare parte di un percorso iniziato precedentemente e che deve continuare nel tempo, un percorso fatto non di parole ma di azioni atte a combattere la mafia e liberare la nostra città. Hai notato qualcosa in tal senso? Azioni? Io non ricordo niente del genere.

  8. ignazio scrive:

    credo che ci sia un po’ di confusione.
    Il Governo non mi pare abbia avversione contro la Magistratura che funziona,
    che ce ne e’ pure,
    il Governo ha preannunciato la necessita’ di operare certe Riforme,necessarie a ridurre
    la lungaggine dei Processi,ed ad assicurare la certezza della pena.
    Per fare questo occorrono profonde revisioni
    organizzative.
    Si parla di quasi 10 milioni di processi,in attesa.
    L’antimafia si fa dando la caccia ai mafiosi
    e non creando difficolta’ a gente che con la mafia non ha nulla da spartire.
    In quanto alla “piovra nascosta nei meandri”,
    se non e’ una pura definizione letteraria,
    l’unico modo di combatterla e’
    amministrare correttamente la cosa pubblica.

  9. Francesca scrive:

    E la magistratura che ben lavora l’aiuti bloccando l’uso delle intercettazioni ad esempio?

  10. Francesca scrive:

    Poi non si capisce perchè hanno reintrodotto l’immunità per alte cariche dello Stato. Se tutti spalancano la bocca nel dichiararsi innocenti e vittime di complotti dovrebbero avere il coraggio, la sarenità e la trasparenza di farsi giudicare.

  11. Claudio Fazio scrive:

    Ma per quanto riguarda la Mafia io sapevo che si possono ancora usare le intercettazioni o sbaglio?

  12. ignazio scrive:

    guarda che Mafia e’ un termine General.
    Cosa e’ Mafia?
    Pizzo,droga,prostituzione,riciclaggio,etc.
    E quelli che controllano interi settori
    dei centri di spesa pubblici,come li classifichi?

  13. ignazio scrive:

    per me, l’immunità per alte cariche dello Stato,relativamente alla durata della carica,
    e’ positivo,altrimenti riuscendo a mettere in piedi un’accusa piu’ o meno attendibile,
    l’eletto dovrebbe dimettersi e la democrazia entrerebbe in un lungo ciclo di instabilita’.

  14. Francesca scrive:

    Si certo.. Claudio le intercettazioni potranno essere condotte per un termine massimo di 90 giorni. Ora dimmi se si può mettere il timer ad un’indagine che mira a sgominare bande di mafiosi. E’ assurdo!

  15. Francesca scrive:

    Allora vada per l’immunità ma solo a costo che non vengano candidati elementi con procedimenti penali in corso, altrimenti si potrebbe ipotizzare che vogliano essere eletti per pararsi il cu.. non credi? E attenzione questo non è giustizialismo ma voglia di chiarezza e trasparenza nonchè di rispetto nei confronti della gente che deve sapere se chi andrà ad amministrarla è colpevole o innocente. Non si può più votare col dubbio.. dal mio canto pretendo che chi ha procedimenti giudiziari in corso abbia la dignità e la correttezza di farsi da parte aspettando l’ultimo grado di giustizia!

  16. Francesca scrive:

    “grado di giudizio”

  17. Claudio Fazio scrive:

    Mi chiedo cosa serve dare un limite massimo di giorni per fare un’indagine, cioè quali sono i vantaggi per lo stato?

  18. Francesca scrive:

    Appunto

  19. Francesca scrive:

    L’indagine può continuare oltre i 90 giorni ovviamente, ma senza l’ausilio delle intercettazioni. Il che è asurdo.

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