L’emergenza rifiuti
1 giugno 2009, 09:54Credo che la cosa che dovrebbe preoccuparci tutti è la situazione igienica della città che continua ad essere invasa, in modo intollerabile e indecente, dai rifiuti.
E invece assisto da parte dei sindacati e dei lavoratori alla scelta di astenersi dal lavoro assumendo una posizione di grave irresponsabilità, e da parte delle opposizioni alla strumentalizzazione di una crisi economica e gestionale di Amia e di altre realtà del sistema delle partecipate del Comune le cui ragioni, legate ad un eccessivo peso del costo del personale – che hanno determinato un insano rapporto tra entrate e costi – sono da tempo a tutti ben chiare e note.
Apprendo anche da parte di Amia di un utilizzo delle risorse che può essere giudicato sicuramente inopportuno e censurabile ma che nulla ha a che vedere con i problemi dell’equilibrio dei conti economici.
Ho sempre sostenuto che il problema di queste aziende non è mai stato la copertura di perdite del passato ma il profondo divario tra entrate e costi che per il futuro aveva necessità di essere colmato in maniera strutturale.
E questo divario nella gestione delle imprese si colma soltanto aumentando le entrate o riducendo i costi.
Adesso occorre voltare pagina senza confondere, anche strumentalmente, i diversi livelli della vicenda e senza dimenticare un fatto inoppugnabile: noi avevamo presentato un piano industriale con delle soluzioni che potevano essere condivise o no, ma ci eravamo assunti le responsabilità politiche della nostra scelta.
L’opposizione, con il suo atteggiamento intransigente in Consiglio Comunale, non ci ha neppure consentito di votare sovvertendo anche i principi che governano le assemblee democratiche.
Una cosa è certa: l’amministrazione comunale non farà mancare il proprio sostegno all’Amia ma l’opposizione ha la responsabilità delle conseguenze che questo comporterà.
La nostra amministrazione in questi otto anni ha aperto cantieri, realizzato importanti opere pubbliche, aperto teatri, dato alla città una rete fognaria degna di questo nome.
Ha scelto di chiudere la stagione del precariato e di stabilizzare i precari trovati nel bacino ma ritenevo che questo percorso certamente oneroso per le casse comunali dovesse concludersi con gradualità e con gli strumenti normativi che ne finanziassero l’esodo.
L’ostruzionismo dell’opposizione in aula ha modificato brutalmente questo percorso.
Non mi sono mai sottratto alla mia responsabilità di sindaco e non intendo farlo adesso.
Affronteremo la situazione e prenderemo le decisioni che occorrono per una gestione corretta dei conti.
Riguardo all’Amia la cui gestione è alla nostra attenzione, ribadisco che il riequilibrio dei conti è la nostra priorità.
Già ieri il consiglio di amministrazione, su mia precisa richiesta, ha tolto le deleghe al direttore generale e questo consentirà di avviare una nuova stagione che dovrà essere contraddistinta dall’efficienza e dalla trasparenza.
Oggi più che mai i lavoratori dell’Amia devono dimostrare responsabilità e mettersi al servizio della loro città, e possono star certi che il mio impegno non verrà mai meno così come le risposte ed il sostegno del centro destra su base locale e su base nazionale, come peraltro già dimostrato nel passato.
Di quanto accaduto nel dibattito in Consiglio Comunale ciascuno dovrà assumersi la responsabilità per le scelte fatte ed il comportamento adottato.






