Mi chiamo Accursio Gallo, detto Ninni, sono avvocato civilista, con particolare specializzazione in Diritto Tributario e del Lavoro.
Mi sono accostato per la prima volta alla politica in occasione di queste amministrative, su invito del senatore Carlo Vizzini, che ha composto una squadra di persone appartenenti alla c.d. società civile da coinvolgere politicamente per il bene della nostra città.
Nell’esercizio ormai ventennale della mia professione, pensavo di averne viste di tutti i colori, ma mi devo ricredere: queste elezioni, il proliferare di liste e candidati, la dominante assenza di competenze da mettere a servizio della collettività, e la mancanza di progetti da proporre ai cittadini evidenziano il palese disinteresse per i reali problemi della città e dei palermitani, che devono stare molto accorti alla rappresentanza che andranno ad esprimere.
In questo scenario, allora, ho inteso proporre poche idee e di queste ho discusso e mi sono confrontato con il mio potenziale elettorato. Argomenti che, secondo me, potrebbero segnare una svolta per la nostra città qualora venissero accolte dalla prossima amministrazione. Ne indico tre, su questo spazio, sulle quali mi piacerebbe confrontarmi e verificare la vostra attenzione:
1) restituire il mare alla città sulla stessa linea di quanto è già avvenuto con la riqualificazione del foro italico. Borgate marinare come Mondello, Sferracavallo, Vergine Maria, ecc., non possono più essere considerate quali semplici quartieri di Palermo, ma hanno bisogno di recuperare le loro caratteristiche, attraverso un procedimento che, rendendole amministrativamente più autonome rispetto al potere centrale, le renda capaci di sviluppare le loro potenzialità turistiche : le nostre borgate non hanno nulla da invidiare a posti come Portofino. I servizi e le infrastrutture sono le medesime sia in estate che in inverno con la differenza che in estate si decuplicano i residenti ed i fabbisogni di servizi;
2) competenze e meritocrazia per proseguire l’ammodernamento e la ristrutturazione di tutta la città: gli architetti innanzitutto, i migliori professionisti cittadini, gli esperti a servizio della società civile e della città tutta per farla diventare più bella, più efficiente e più attraente verso i turisti ed i potenziali investitori.
3) la diffusione capillare della cultura del risparmio energetico: il Comune dovrà impegnarsi ad esentare dal pagamento dell’ICI, per almeno 5 anni, tutti i cittadini che provvederanno ad installare nelle proprie abitazioni, negli uffici, negli esercizi commerciali, impianti per il recupero e la riutilizzazione delle acque reflue (non è possibile che l’acqua potabile, bene di indispensabile importanza, venga utilizzato anche per i servizi igienici, per lavare, ecc.), nonché impianti per sfruttare l’energia solare e quella eolica.
Per il resto ci sono ancora tante cose da fare per le quali ritengo che la soluzione stia nella
continuità amministrativa per dare seguito a quanto Diego Cammarata e la sua giunta sono stati capaci di fare in questi cinque anni, con un unico imperativo: migliorare, migliorare, migliorare!
Accursio Gallo – Lista Vizzini per Palermo