Archivio della Categoria 'Consiglio Comunale'

Il voto al bilancio consuntivo

lunedì 10 novembre 2008

L’attività del Consiglio comunale, così come quella della Giunta, deve essere pienamente garantita dalla  maggioranza con una assunzione di responsabilità che deve essere mantenuta con una costante presenza soprattutto negli appuntamenti di rilievo, come nel caso dell’approvazione del bilancio consuntivo che è slittato da venerdì sera, per mancanza del numero legale, a domani.Si tratta di un adempimento importantissimo e con un forte contenuto politico.
Il voto della maggioranza dovrà essere compatto, soprattutto in questa occasione, perché considero il rendiconto di gestione non solo un documento sano e trasparente, ma la prova certa del rigore dei conti del Comune e dei risultati finanziari dell’azione amministrativa.
Leggerò anche l’assenza dall’aula alla stregua di un voto contrario.
Appartenere ad una maggioranza di governo non può dar luogo solo a richieste ma obbliga i suoi rappresentanti a precise assunzioni di responsabilità, a doveri nei confronti dell’amministrazione e soprattutto dei cittadini che hanno dato il voto al sindaco e ai partiti che ne sostengono l’azione.

Ogni scelta diversa, che rallenta o addirittura blocca l’operato dell’Amministrazione, verrà da me interpretata come un modo per sottrarsi all’impegno che la maggioranza ha confermato, nel suo complesso, con l’ingresso in giunta dei nuovi assessori.
Non ho remore a ribadire quanto ho già detto nei giorni scorsi: non ci sono forze politiche esenti da questo ragionamento e non potrò consentire posizioni ambigue.
Abbiamo tutti un dovere preciso nei confronti di Palermo e dei palermitani: amministrare con efficienza, trasparenza, lealtà la nostra città.

Consiglio comunale, costituite le sette commissioni permanenti

mercoledì 25 luglio 2007

Il Consiglio Comunale, nella seduta di martedì sera, ha costituito le sette commissioni consiliari permanenti.
Ciascuna commissione ha eletto questa mattina il presidente e il vice presidente.
Questa, in dettaglio, la composizione delle commissioni consiliari:

Prima commissione (Affari generali e organizzazione amministrativa e tecnica degli uffici; Informatizzazione dei servizi; Personale; Affari legali e contenzioso; Vigili urbani; Traffico):
Presidente Sandro Oliveri (Mpa), vicepresidente Filippo Fraccone (Udc)
Componenti: Davide Faraone (Pd); Salvatore Alotta (Pd); Onofrio Palma (Rete dei Valori); Alessandro Aricò (An); Stefano Santoro (F.I.).

Seconda Commissione (Decentramento; Servizi demografici; Condizione femminile; Programmazione; Sviluppo economico e Attività produttive; Lavoro e artigianato):
Presidente Elio Ficarra (F.I.), vicepresidente Fabrizio Ferrandelli (Altra Palermo)
Componenti: Francesco Orlando (Rete dei Valori); Maurizio Miceli (F.I.); Leopoldo Piampiano (An); Doriana Ribaudo (Udc); Totò Lentini (Mpa).

Terza Commissione (Polizia urbana; Annona e mercati; Servizi a rete; Cantiere municipale; Aziende speciali ed ex municipalizzate):
Presidente Nunzio Moschetti (F.I.), vicepresidente Manfredi Agnello (F.I.)
Componenti: Aurelio Scavone (Rete dei Valori); Salvatore Orlando (Pd); Angelo Ribaudo (Altra Palermo); Felice Bruscia (Udc); Patrizio Lodato (Udc).

Quarta Commissione (Igiene e sanità; Servizi ecologici; Solidarietà sociale; Sicurezza sociale; Alloggi):
Presidente Giovanni Greco (F.I.), vicepresidente Salvatore Furceri (Pd)
Componenti: Antonella Monastra (Altra Palermo);Giuseppe Milazzo (F.I.); Vincenzo Di Gaetano (Udc); Ivan Trapani (gruppo misto); Rosario Mineo (F.I.).

Quinta Commissione (Pubblica istruzione; Beni e Attività culturali, Turismo; Giovani; Tempo libero; Arredo urbano; Ville e giardini; Toponomastica; Sport):
Presidente Edmondo Tamajo (Udc), vicepresidente Cesare Mattaliano (Rete dei Valori)
Componenti:Ninni Terminelli (Pd); Alessandra Siragusa (Pd); Roberto Clemente (Udc); Stefania Munafò (F.I.); Alessandro Anello (F.I.).

Sesta Commissione (Lavori pubblici; Urbanistica; Edilizia privata e residenziale; Edilizia scolastica; Edilizia pericolante):
Presidente Gerlando Inzerillo (Udc), vicepresidente Rosario Filoramo (Pd)
Componenti: Maurizio Pellegrino (Pd); Nadia Spallitta (Rete dei Valori); Eugenio Randi (F.I.); Marianna Caronia (Mpa); Giulio Tantillo (F.I.).

Settima Commissione (Patrimonio; Bilancio, Finanze e Tributi):
Presidente Sebastiano Drago (F.I.), vicepresidente Elio Bonfanti (Rete dei Valori)
Componenti: Orazio Bottiglieri (Pd); Luigi Di Franco (Udc); Mimmo Russo (An); Salvo Italiano (F.I.); Giulio Cusumano (Mpa).

Commissione elettorale – Il Consiglio comunale ha poi proceduto all’elezione dei nuovi componenti della Commissione elettorale composta da sei membri (tre effettivi e tre supplenti). Come componenti effettivi sono stati eletti i consiglieri Giulio Tantillo (F.I.); 17 voti, Totò Palma (Rete dei Valori), 17 voti; Luigi Di Franco (Udc), 14 voti. Per i membri supplenti sono risultati eletti i consiglieri Mimmo Russo (An), 18 voti; Salvatore Orlando (Pd), 16 voti; e Sandro Oliveri (Mpa), 13 voti.

venerdì 13 luglio 2007

Diego CammarataVi propongo l’intervento che ho tenuto ieri, in Consiglio Comunale, in occasione della nomina del Presidente dell’Assemblea.

Egregio presidente, signore consigliere e signori consiglieri,

Le mie sentite congratulazioni al Presidente e a tutto l’Ufficio di Presidenza appena eletto. Buon lavoro.
L’amministrazione attiva, come ho in questi giorni ribadito, conta sull’indispensabile confronto e supporto che l’assemblea eletta dai cittadini di Palermo può e deve assicurare – come ha già fatto con efficacia, intelligenza e puntualità nei cinque anni della mia precedente sindacatura – al sindaco e alla sua giunta.

Siamo tutti consapevoli, ciascuno per il proprio ruolo e la propria parte politica, della grande responsabilità alla quale siamo chiamati: Palermo è una città in cui molte sono le esigenze e le richieste e altrettante sono le risposte che vogliamo e possiamo dare.
Perchè ciò avvenga con efficacia dovremo sapere, come abbiamo fatto in passato, coltivare il gusto e il valore delle contrapposizioni senza lasciarci tentare dagli sterili scontri, tenendo sempre l’occhio sull’obiettivo che è comune per tutti: lo sviluppo della nostra città, la soluzione dei suoi problemi, la risposta alle esigenze dei cittadini.

Ho sempre ritenuto che fosse dovere di noi tutti, mio per primo naturalmente, amministrare nell’assoluto rigore ma con efficacia: stabilire i programmi e attenersi ai tempi per la realizzazione dei progetti di crescita della città, nel pieno rispetto della legalità e nell’assoluta trasparenza.
Per raggiungere questo obiettivo, che non credo attenga ad una sola parte politica, maggioranza o opposizione, ma che possa costituire invece un traguardo condiviso, ho puntato molto sui progetti infrastrutturali e sulle attività sociali di supporto alla marginalità economica.
Questa città ha bisogno però di molto altro: nuovi interventi per le fasce più deboli della popolazione, una politica per la casa che veda accanto a noi il governo nazionale, una rivisitazione del sistema della nostre partecipate e collegate, una ristrutturazione, insomma, del nostro sistema aziendale.
Ribadisco, naturalmente, quanto annunciato nei giorni scorsi.

È obiettivo del Sindaco e della maggioranza ridurre la TARSU e riequilibrare l’intero sistema fiscale per garantire quanto più possibile l’equità di trattamento nella distribuzione del carico fiscale.
Ma è anche doveroso osservare che dal 2001 al 2006 le entrate tributarie complessive sono cresciute in maniera esponenziale in tutti i Comuni d’Italia e Palermo è riuscita a rimanere, come pressione fiscale, al di sotto della media nazionale.
Sono certo che sia possibile, tuttavia, migliorare anche un quadro favorevole come quello che ci contraddistingue attraverso un’azione volta sia al riequilibrio del peso di ciascuna imposta sul gettito complessivo che al peso di ciascuna categoria di contribuente all’interno di ciascuna imposta comunale.
Mentre l’Amministrazione è consapevole dell’importanza di ridurre e ripartire equamente il carico fiscale è anche vero che condizione necessaria per lo sviluppo economico è la sana amministrazione della macchina comunale, che passa necessariamente attraverso il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio.

Questo è quindi un valore ed un obiettivo di politica economica per qualsiasi amministrazione che interpreti il proprio ruolo come propulsore economico della città.
E’ per questo che l’Amministrazione ha perseguito con coerenza e determinazione l’obiettivo dell’equilibrio economico-finanziario, nella convinzione che se non si parte da questo presupposto non si può immaginare per Palermo una crescita sana e reale.
La realizzazione di questo obiettivo passa anche dal riassetto dell’intera struttura comunale, sia dal lato delle entrate che dal lato della spesa.

Un passaggio di grande importanza nel riassetto della struttura comunale consiste nella riforma della governance delle partecipate del comune.
Quindi, mentre riconosciamo alle nostre società di servizi il merito di avere garantito alla città la fornitura di tutti quei servizi pubblici necessari al funzionamento della vita quotidiana con punte di efficienza e di qualità significative nel panorama delle imprese di servizi pubblici locali italiane, riteniamo non più procrastinabile una seria riforma della governance delle nostre aziende lungo un percorso che realizzi tre obiettivi: 1) garantisca la qualità del servizio; 2) ne riduca il prezzo per i cittadini; 3) consenta alla nostra città giocare un ruolo importante in campo nazionale, nel contesto della fornitura dei servizi pubblici in modo da estrarre un significativo rendimento economico dalla fornitura dei servizi locali.

Per fare tutto questo avrò bisogno di avere al mio fianco una maggioranza compatta e coesa, convinta della necessità di procedere con rigore e rapidità.
Ma sarà necessario anche un leale confronto con l’opposizione che, mi auguro, avvierà una dialettica anche aspra e serrata se occorre ma fattiva e leale per raggiungere gli obiettivi che consideriamo condivisibili.
Con questo spirito auguro buon lavoro al Consiglio ringraziando, nel contempo, il presidente uscente Cordaro per il lavoro con cui ha accompagnato, con polso fermo ma capacità di dialogo, l’attività del precedente consiglio.

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Si è insediato il Consiglio comunale

lunedì 2 luglio 2007

2 luglio – Si è svolta questa mattina, nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale, rinnovato in seguito alla consultazione elettorale del 13 e 14 maggio 2007.
Erano presenti i 50 consiglieri comunali eletti.
La seduta è stata presieduta dal consigliere più anziano per voti Elio Ficarra che ha aperto i lavori d’aula citando una frase di Don Luigi Sturzo: “Ho la politica come dovere e il dovere dice speranza”.
Poi ha continuato il suo intervento ribadendo come “sia importante condividere la responsabilità dei problemi della città, perché ci aspettano cinque anni nei quali dovremo affrontare tutte quelle necessità e quei bisogni che la gente ci chiede con forza di risolvere”.

Dopo il giuramento dei consiglieri, che hanno pronunciato la formula di rito prevista dal regolamento del Consiglio comunale, (“giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza, nell’interesse del Comune, in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione”), l’Aula ha votato all’unanimità la convalida dei consiglieri.
Subito dopo questo adempimento, il presidente si è determinato per far svolgere tre interventi ciascuno ai due schieramenti politici.

Per il centro sinistra hanno parlato Alessandra Siragusa (Ds) che ha annunciato la presentazione di una mozione sulla questione dell’aumento della Tarsu, sostenendo “l’incapacità di questa maggioranza ad affrontare le vere emergenze, con l’aggravante che l’Amministrazione non dispone ancora dello strumento di bilancio”. Poi ha parlato Aurelio Scavone (Italia dei Valori) che si è detto contrario al rinvio della seduta, chiedendo di votare subito per restituire al Consiglio la propria legittimità”; ed infine Antonella Monastra (Rifondazione comunista) che ha posto l’attenzione sulle grandi problematiche che affliggono Palermo, “non dimenticando i senza casa che non sono cittadini di serie B. Ognuno di noi – ha concluso la Monastra – deve sentire forte la responsabilità del compito che gli elettori ci hanno affidato”.

Per il centro destra sono intervenuti il consigliere Felice Bruscia (Udc) il quale ha sostenuto che “la maggioranza saprà assumersi tutte le responsabilità soprattutto per quanto riguarda i problemi che più interessano la città; il consigliere Mimmo Russo (An) ha detto che “An non farà sconti a nessuno e che la richiesta di rinvio della seduta odierna deve essere un momento di riflessione per tutti”; infine Giulio Tantillo (F.I.) ha sostenuto come “sia importante affrontare i problemi della città nella loro interezza e tra questi quello dell’aumento della Tarsu che l’Amministrazione comunale saprà risolvere con soluzioni adeguate”.


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