La stabilizzazione dei precari è doverosa
lunedì 29 dicembre 2008Comprendo perfettamente la preoccupazione del Papa riguardo al lavoro precario e condivido pienamente il suo appello per dare a ciascuno di questi lavoratori un’occupazione stabile e dignitosa.
E’ con questo spirito e con questo convincimento che ho seguito, fin dal momento del mio insediamento, la strada della stabilizzazione delle migliaia di precari che ho trovato all’interno del Comune e che, dopo il reclutamento, erano stati abbandonati al proprio destino.Si tratta di una scelta onerosa per l’Amministrazione comunale, ma allo stesso tempo doverosa.
Soltanto trasformando questi lavoratori in dipendenti a tempo indeterminato si offre loro un futuro sereno e si conferma il loro inserimento produttivo all’interno dell’organizzazione comunale.
Non c’è strada alternativa.La loro stabilizzazione è un obbligo morale, e mi confortano le parole di Benedetto XVI, ma anche una corretta scelta economica: Palermo non può sopportare altri disoccupati né può reggere l’urto di tremila famiglie prive di una rassicurazione circa il loro futuro.
E’ evidente che la stabilizzazione dei precari non è l’unico intervento che il Comune può e deve mettere in campo per dare in qualche modo risposte sul fronte della crisi economica che sta riverberando sulle famiglie palermitane come in tutto il resto del Paese.
Credo, infatti, che per gli enti locali diventi oggi un obbligo, pur nel rispetto delle indicazioni normative che ci chiedono di tenere i conti in ordine e di mantenere il Patto di stabilità, sostenere ed accompagnare le famiglie più disagiate e favorire, per quanto possibile, lo sviluppo.Tocca alla pubblica amministrazione, insomma, e al riguardo sono intervenuti in questi giorni autorevoli esponenti della politica e dell’economia, fare un passo avanti ed assicurare il proprio impegno per un’azione volta a rimettere in corsa le imprese e di conseguenza l’occupazione.
Sono certo, in questo quadro, che il Consiglio comunale di Palermo imprimerà la necessaria velocità all’approvazione del la delibera riguardante il Piano regolatore del Porto e i connessi interventi sul water-front.Grazie a questo importante provvedimento sarà possibile intervenire su un’ampia fetta del territorio cittadino: una risposta indiretta ma efficace all’appello rivolto in queste ore dal presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello che chiede l’apertura di nuovi cantieri nella nostra regione per dare alle imprese siciliane la necessaria linfa e consentire loro di garantire i livelli occupazionali o, se possibile , di aumentarli.
L’impegno del Comune, il mio impegno non mancano.
Il 2009 ci vedrà in prima fila, nonostante le molte difficoltà, a fianco dei nostri concittadini.
Come abbiamo fatto ogni giorno, ogni mese, in questi ultimi sette anni.





