Non intendo galleggiare o sopravvivere
mercoledì 10 giugno 2009Sono convinto che il presidente Berlusconi risponderà in tempi brevissimi alla richiesta di sostegno che gli lancia la città di Palermo. Berlusconi non ha mai voltato le spalle ai palermitani ed ai siciliani in generale.
In questi otto anni non abbiamo commesso errori strutturali o politici.
La strada per continuare la crescita necessita di risorse per un concreto progetto di sviluppo.
Non dubito che il governo nazionale ci possa dare la possibilità di andare avanti.
Nei prossimi tre anni del mio mandato non intendo galleggiare o sopravvivere.A chi attacca sulla vicenda Amia dico che rientra nel contesto generale di sviluppo della città, del quale ho parlato con il presidente del Consiglio alcuni mesi fa.
Ho anticipato a Berlusconi che se è stata fatta la scelta politica, da lui condivisa così come dalla maggioranza che l’ha sostenuta in Parlamento, di stabilizzare i precari, è naturale nonchè necessario colmare il conseguente gap finanziario per le casse comunali.
Oggi, senza tema di smentita, bisogna affermare che per la stabilizzazione servono 100 milioni di euro, ogni anno, di risorse comunali e non statali, che servono ad altro.Bisogna far fronte subito ai problemi di liquidità dell’azienda, per il pagamento degli stipendi e dei creditori.
Inoltre stiamo elaborando un progetto che prevede l’individuazione di fondi strutturali per coprire il contratto di servizio, una soluzione alternativa all’aumento della Tarsu – che vogliamo scongiurare – è che il governo nazionale ci aiuti.In merito all’inchiesta giudiziaria in corso sul falso in bilancio e sulle spese dei dirigenti dell’Amia, voglio ribadire che non mi sono mai sottratto ai doveri di amministratore e non ho coperto nessuna responsabilità.
Nel momento in cui verranno accertate delle colpe chiederò delle risposte. Sulla vicenda dei viaggi a Dubai il mio atteggiamento è laico.
Si tratta di operazioni censurabili, sia sul piano operativo che strategico, anche se da qui a dire che hanno inciso sull’azienda ce ne passa. Tuttavia se c’è qualcuno che ha sbagliato pagherà.Restando sul tema dei rifiuti, l’impianto di Bellolampo non può reggere all’infinito, per questo vanno fatti i lavori di ampliamento della quarta vasca e costruire la quinta.
Fatto ciò la discarica avrà una capacità di 35 mesi, tempo che servirà per fare i termovalorizzatori o prendere altre misure.Per governare questa città è necessario che, all’interno del mio partito e della mia maggioranza, ci sia gente che voglia difenderla.
Chi è contro di me sarà contro la città.
Nel Pdl non bisogna ragionare nella lettura del voto con la logica della resa dei conti ma pensando ad un partito unito, che deve deve contrapporsi alla sinistra ed avere come interlocutore l’Mpa, che, dal canto suo, deve riformare la maggioranza che lo ha fatto vincere.Dopo la soluzione delle vicende regionali azzererò la mia giunta, voglio attorno a me gente che ami Palermo e lavori ad un progetto di sviluppo della città.
Mi riferisco sia al mio partito, il Pdl, sia all’Udc e all’Mpa. Non escludo che questa ultima forza politica possa rientrare in giunta.
I miei rapporti con il presidente Raffaele Lombardo si sono interrotti proprio sulla mancanza di supporto alle esigenze della mia città.
Oggi il presidente della Regione deve portare rispetto al Pdl, primo partito in Sicilia, anche perché il movimento autonomista non mi pare che abbia dato prova di grande forza in questa tornata elettorale.






