Grazie alla nuova proposta che l’assessorato all’Urbanistica ha inviato al Consiglio Comunale, prenderà presto il via una riqualificazione del porto e del centro storico, focalizzando l’attenzione su dodici “aree bersaglio” per ridisegnare il waterfront di Palermo.
Oltre al porto e al centro storico, le aree interessate sono quella dell’ex stazione Lolli, quella del cosiddetto “trincerone” ferroviario intorno alla stazione Notarbartolo, la foce dell’Oreto con l’ex deposito locomotive (futuro parco urbano della foce), l’ex gazometro di via Tiro a Segno, il Borgo Vecchio, il comprensorio Sampolo-Mercato ortofrutticolo, il tratto Ucciardone-Fiera, l’Acquasanta con l’ex Manifattura Tabacchi, ospizio marino-Arenella e, infine, l’ex Chimica Arenella.
Tra i principali criteri di intervento, il recupero edilizio, il risanamento ambientale, la realizzazione di strutture per la cultura, gli eventi e il tempo libero, lo sviluppo dei servizi e delle attività economiche (tra cui quelle ricettive).
Viene affidato agli uffici tecnici comunali il compito di predisporre, dopo il voto del Consiglio, tutti gli elaborati necessari, creando appositi gruppi di lavoro interdisciplinari sotto la supervisione della Direzione generale. Nella fase d’attuazione è previsto anche il coinvolgimento del partenariato pubblico e privato.
Palermo, infatti, deve investire sul proprio waterfront e sul proprio cuore antico per essere la Capitale del Mediterraneo.
In perfetta coerenza con gli altri grandi piani portati avanti da questa Amministrazione e che stanno cambiando il volto di Palermo, come quello per la mobilità e i parcheggi, le previsioni riferite a questa parte dell’area urbana consentiranno di far superare alla città i moltissimi ritardi, anche di tipo urbanistico, accumulati nei trascorsi decenni.
È giusto, quindi, attribuire a questa occasione un grandissimo valore strategico.
L’obiettivo è creare un nuovo legame tra la città e il suo mare, per continuare a ridare smalto a quella parte di Palermo sulla quale abbiamo già fatto importanti interventi, dal prato del Foro Italico al disinquinamento della Cala, e altri ne stiamo realizzando, come il Castello a mare e il giardino di piazza Fonderia.
È molto significativo, inoltre, il fatto di ricondurre a un’unica prospettiva la riqualificazione delle aree urbane che prospettano sul golfo e le opere previste dal Piano regolatore portuale.
Questa è una straordinaria opportunità per dare un nuovo volto al waterfront e alla città antica che sul mare si affaccia e che dal mare, per lunghi anni, è rimasta separata.
Abbiamo molto accelerato l’iter in modo da trasmettere prima possibile la proposta deliberativa al Consiglio comunale.